Il fútbol spagnolo e il neofascismo

Qualcuno forse si è sorpeso, qualcuno meno, leggendo il recente tweet di Pepe Reina – ex-portiere di Barcellona, Villarreal, Liverpool, Napoli e Milan – in favore della manifestazione di Vox tenutasi lo scorso sabato a Madrid contro il governo socialista spagnolo e le misure anti-coronavirus. Reina non è nuovo a posizioni di estrema destra: in passato aveva criticato l’indipendentismo catalano, e più volte si era espresso a sostegno di Vox, mettendo like a post social di suoi esponenti di spicco come Santiago Abascal, Iván Espinosa de los Monteros e Cristina Seguí.

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Whites vs Blacks: Una storia di calcio inglese e razzismo

Len Cantello è un ragazzone di 28 anni, folta chioma bionda e volto squadrato e spigoloso, come certi divi del cinema del decennio precedente. Nelle Midlands occidentali, è un idolo: è uno che ci è praticamente nato, al West Bromwich Albion, anche se la carta d’identità dice Manchester; è entrato nei Baggies a 18 anni, nel 1967, e ne ha attraversato oltre un decennio. Non certo il più brillante dei giocatori, Cantello è un mediano di fatica, di quelli destinati all’anonimato tra il grande pubblico e alla gloria imperitura tra pochi fedelissimi fan. D’altro canto, il suo WBA non è stato certo uno dei più memorabili della storia: Cantello ha fatto in tempo a vincere una FA Cup nel 1968, per poi vivere diverse stagioni d’anonimato e Second Division, fino al 1977 e all’arrivo in panchina di Ron Atkinson e a un clamoroso terzo posto nella stagione appena conclusa, quella del 1978-79. Ma i mediani, a furia di correre per tutti, invecchiano in fretta.

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1898: Il calcio a Torino, i morti a Milano

È un solare e fresco giorno di primavera come tanti altri, l’8 maggio a Torino. Se non fosse che una discreta folla si è riunita al Velodromo intitolato al re Umberto I per assistere a un quadrangolare di questo sport nuovo arrivato dall’Inghilterra e che affascina molto i piemontesi. Meno di un mese prima è stata fondata la Federazione Italiana del Football, che ha subito deciso di organizzare il torneo il cui vincitore si potrà fregiare del titolo di campione d’Italia 1898.

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Pocho Gomorra

L’uomo che tutti cercavano fu trovato una sera che prendeva l’aria sul lungomare di Nizza, tranquillo come se vivesse in un’altro mondo. “Ultrà – gli dissero – sei in arresto!” E dalla Francia lo riportarono in Italia, e già sul blindato Ultrà pensava: “Mò basta, ci dico tutto”. E quando lo fecero scendere e lo portarono dinnanzi al magistrato, Ultrà disse tutto. E parlò anche di Pocho.

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Ciò che Sunderland ‘til I die non dice

“È un documentario molto ben fatto e sta avendo grande pubblicità, ma dal mio punto di vista sono un po’ deluso da come ci hanno raffigurato.” Simon Grayson parla a TalkSport con l’equilibrio e la moderazione che lo hanno contraddistinto in tutta la sua carriera: sarebbe facile scagliarsi lancia in resta contro il fenomeno del momento e criticarne la faziosità, ma lui preferisce essere obiettivo. Sa quanto Sunderland ‘til I die significhi per i tifosi del Sunderland e, in generale, per tutti i tifosi di calcio. Ma ogni esperto d’intrattenimento sa che anche nei documentari è la finzione a farla da padrona.

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Il calcio dopo il coronavirus

 

Qualche giorno fa, su Twitter, l’account ufficiale della Roma condivideva la foto, tratta dal Corriere della Sera, di un bambino che gioca a calcio in una strada deserta. Il post recitava: “Ritorneremo. Tutti”. Da qualche giorno, infatti, si sta iniziando a parlare del dopo, di come il mondo ritornerà a vivere dopo il coronavirus. Concentrarsi sulla ripresa del calcio potrebbe sembrare superficiale, ma non è così: immaginare il calcio post-coronavirus significa anche immaginare, per estensione, la società che verrà.

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Storia di un esodo: la Svezia

È quasi superfluo stare a spiegare chi sia e cosa abbia rappresentato Zlatan Ibrahimović per il calcio svedese, al netto dei magri risultati che ha raccolto con la nazionale: indubbiamente, era dai tempi di Nils Liedholm che il paese non poteva vantare una stella internazionale del suo livello. Ma in che momento i calciatori svedesi sono diventati campioni da palcoscenico europeo, appetiti dai club più ricchi del continente? Storia di un esodo è un ciclo di articoli che raccontano proprio questo, ogni volta partendo da una nazione diversa.

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