I Mondiali

Ovvero, in parole povere, dove ripercorriamo al storia dei Mondiali di calcio, dal primo all’ultimo. Il mio progetto mai realizzato di enciclopedia calcistica partì con un grosso raccoglitore nel quale avevo raccolto tutti gli undici titiolari di tutte le squadre che hanno preso parte a tutte le edizioni dei Mondiali a partire dal 1930. Era tutto scritto a mano, penna nera su fogli ocra  (ocra? Ma perché diamine avevo dei fogli ocra a casa?) a righe orizzontali. Fu un lavoraccio.

Ad ogni link troverete (quando saranno finiti, è ovvio) qualche storia e considerazione sul torneo e altri link ad altri articoli per ogni singola squadra e poi, a seguire, anche ai calciatori più rappresentativi. Se vivo abbastanza da scriverli tutti.

1930 – Uruguay

Ovvero i primi Mondiali della storia del calcio, disertati dagli Europei e che fecero da consacrazione per l’Uruguay due volte campione olimpico.

1934 – Italia

I primi Mondiali europei e i primi di regime, organizzati sotto la dittatura di Mussolini e vinti, non senza polemiche, dall’Italia.

1938 – Francia

All’alba della guerra, l’Italia di Mussolini faceva doppietta, mentre il Brasile si affacciava tra le grandi del calcio.

1950 – Brasile

Il Maracanazo: la clamorosa e drammatica sconfitta del Brasile nel Mondiale casalingo, patita contro l’Uruguay, in un torneo in cui le europee marcano il passo, a partire dai maestri inglesi, alla prima partecipazione.

1954 – Svizzera

Una nuova potenza compare nel mondo del calcio: è la Germania. Sull’altro fronte, si assiste al definitivo tramonto del calcio mitteleuropeo, con l’incompiuta impresa dell’Ungheria.

1958 – Svezia

Si afferma, a soli diciotto anni, Pelé e la storia del calcio cambia per sempre: il Brasile, ora, è una realtà.

1962 – Cile

Il Mondiale della Battaglia di Santiago tra Cile e Italia, aizzate dalle fake news ante-litteram, e del secondo titolo brasiliano, sulle gambe storte di Garrincha.

1966 – Inghilterra

Il calcio torna a casa, ma la vittoria di Wembley è una delle meno pulite della storia: è il Mondiale del gol-non-gol in finale, del Portogallo di Eusebio e della clamorosa (e poi tragica) rivelazione della Corea del Nord, che colloca per la prima volta l’Asia nel panorama del calcio mondiale.

1970 – Messico

Il Mondiale dei Mondiali: la Partita del Secolo tra Italia e Germania; la resurrezione azzurra dopo anni di delusioni; la conferma dell’Inghilterra come meritata detentrice del titolo; la terza definitiva vittoria del Brasile, come coronamento della carriera di Pelé.

1974 – Germania Ovest

La rivoluzione olandese del Calcio Totale, che perde la finale contro la Germania Ovest, ma vince la partita della storia, imponendo il suo modello a tutto il mondo del calcio.

1978 – Argentina

Mentre negli stadi si giocavano le partite, a pochi chilometri il regime militare torturava e faceva sparire nel nulla decine di oppositori politici; alla fine, il trionfo dei padroni di casa diventerà il miglior biglietto da visita della Giunta di Videla. È il Mondiale della Vergogna.

1982 – Spagna

L’Italia torna sul tetto del mondo, qualificandosi a stento nel girone per poi iniziare un inarrestabile cammino, abbattendo l’una dopo l’altra ogni rivale, mentre l’Africa si toglie le prime soddisfazioni con il Camerun.

1986 – Messico

Indubbiamente, il Mondiale di Maradona, che quasi da solo trascinò un’Argentina solo buona al secondo titolo. In un sola partita, contro l’Inghilterra, è racchiusa l’essenza di Maradona stesso: il gol più bello e il gol più infame della Storia.

1990 – Italia

Il mondo sta cambiando, il calcio pure.

1994 – Stati Uniti d’America

Da rifugio dorato per le vecchie glorie negli anni Settanta a nazione con molte ambizioni e ancor più denaro: i primi Mondiali di calcio disputati fuori dal mondo del calcio, tra stadi semivuoti e carenza di stelle.

1998 – Francia

La fantasia di Ronaldo contro l’eleganza di Zidane: sarebbe potuta essere una sfida epica, ma non lo fu.

2002 – Corea del Sud/Giappone

Il calcio sbarca in Asia, ma è a sorpresa la meno nota Corea del Sud – a differenza del Giappone – a stupire tutti, nonostante le polemiche arbitrali. Ma, mentre la Francia crolla, Ronaldo riscatta la delusione di quattro anni prima, e regala al Brasile il quinto titolo.

2006 – Germania

L’ancora una volta sorprendente trionfo italiano, in un torneo che sembrava studiato per celebrare il nuovo corso tedesco, e invece finì per essere il riscatto della vecchia Francia.

2010 – Sudafrica

La tradizione si spezza: un nuovo nome appare nell’albo d’oro, ed è quello della Spagna, alfiere del calcio offensivo e del Tiqui-Taqua, che segna l’inizio di una nuova epoca, in cui tutti punteranno al bel gioco e allo spettacolo.

2014 – Brasile

Nel Brasile ancora preda dei fantasmi del 1950, la Germania completa la propria rivoluzione tattica e diventa la prima nazionale europea a vincere il titolo in Sudamerica.

2018 – Russia

I Mondiali delle nuove generazioni e delle squadre multiculturali rivelano il talento di Kylian Mbappé, il giovane più determinante dai tempi di Pelé.