Satisfy My Soul: la Giamaica ai Mondiali

Una delle foto classiche del calcio giamaicano è quella di un trentenne con una matassa di capelli rasta che palleggia nei pressi di Battersea Park, a Londra. Il ragazzo è uno dei tanti immigrati caraibici attirati dalle promesse del Regno Unito e poi finiti a fare lavori umili ai margini della società inglese; si chiamava Bob Marley, faceva il musicista, e di lì a poco sarebbe diventato una star mondiale.

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Quique Setién, l’integralista

“Giocano così. A volte gli va bene, a volte gli va male. Per questo stanno a fondo classifica.” – Quique Setién

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Zlatan da Rosengård

Malmö è una città fredda di un paese freddo. Si affaccia su uno stretto e guarda in faccia Copenaghen, la sua gemella danese. Dietro di essa, allontanandosi dal porto e muovendosi verso l’autostrada, ci si imbatte in un vasto quartiere popolare chiamato Rosengård. Il governo cittadino lo ha fatto costruire alla fine degli anni Sessanta, per risolvere la crisi abitativa: oltre un milione di nuove case per ospitare una popolazione in rapida crescita, emblema di una nazione che si stava modernizzando e ambiva a diventare un simbolo per tutta l’Europa. Rosengård è cemento e spazi angusti, un micromondo tagliato a metà da una lama di asfalto e gas di scarico chiamata Amiralsgatan – che nasce in pieno centro, sulle rive del Rörsjökanalen, e poi fugge fuori dalla città – e divide così in due parti un tessuto urbano complesso, in cui fin da subito sono iniziati a germogliare disoccupazione e rabbia giovanile.

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La Piccola Olanda: Le delusioni degli Oranje dopo l’epoca del Calcio Totale

Avevano dominato – anzi no, incarnato – un decennio della storia del calcio, vincendo con i club e ottenendo importanti risultati con la Nazionale, ma soprattutto rivoluzionando il modo di intendere il gioco attraverso il loro totaalvoetbal. La visionarietà tattica, la straordinaria cura per i settori giovanili e delle società accorte e lungimiranti potevano garantire all’Olanda un posto di primo piano nel calcio del futuro. E invece, per un decennio gli Oranje scomparvero dalla scena internazionale.

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George Robledo: vita in musica del cileno che conquistò l’Inghilterra

“Qualunque cosa ti porti attraverso la tua vita / Va tutto bene, va tutto bene / Che sbagli o che fai giusto / Va tutto bene, va tutto bene.” – John Lennon

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Quando Hong Kong espugnò Pechino

Cina e Hong Kong si sono sempre guardate piuttosto in cagnesco: da quando la rivoluzione maoista riuscì finalmente a dare forma al diffuso sentimento nazionalista cinese, la Repubblica Popolare aveva iniziato a reclamare i territori colonizzati dagli europei, e l’ex-porto britannico era una delle zone strategicamente più importanti. Nel dicembre del 1984, un accordo stabilì il passaggio della sovranità su Hong Kong dalla Gran Bretagna alla Cina a partire dal 1997, pur mantenendo in vigore uno statuto speciale che rendeva la regione parzialmente autonoma. Sei mesi dopo, le due nazioni si trovavano ad affrontarsi su un campo da calcio, in una partita la cui importanza andava ben oltre i novanta minuti di gioco.

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